Ottone Rosai "Suonatori"

Opere per chitarra e orchestra

Concerto per due chitarre op. 201

© 1998-2005 Fabio Rizza

Concerto per due chitarre e orchestra
op. 201

  • I. Un poco moderato e pomposo
  • II. Andante (semplice e quieto)
  • III. Rondo mexicano. Molto vivace

    Data di composizione: 1962
    Dedica: Ida Presti e Alexandre Lagoya
    Prima esecuzione pubblica: Ida Presti e Alexandre Lagoya; Toronto Symphony Orchestra
    Editore: Bérben, Ancona 1973
    Organico: due chitarre e orchestra (ottavino, 2 flauti, oboe, 2 clarinetti, fagotto, 2 corni, tromba, timpani, triangolo, piatti, tamburo, grancassa, maracas, castagnette, archi)
    Discografia:
    - SERGIO
    e EDUARDO ABREU, First Recording of 2 Concertos for 2 Guitars by Castelnuovo-Tedesco and Santórsola, English Chamber Orchestra, direttore Enrique Garcķa Asencio, Columbia M.32232
    - SERGIO e ODAIR ASSAD, Two Concertos for Two Guitars (Rodrigo: Concierto madrigal; Castelnuovo-Tedesco: Concerto op. 201), St Gallen Symphony Orchestra, direttore John Neschling, GHA 126.018
    - MASSIMO FELICI e LORENZO MICHELI, Castelnuovo-Tedesco: Guitar Concertos (Complete), Orchestra Sinfonica Abruzzese, direttore Michael Summers, Brilliant
    - KAZUHITO e NAOKO YAMASHITA, Mario Castelnuovo-Tedesco: Concertos No. 1 & 2, Concerto for 2 Guitars, London Philharmonic Orchestra, direttore Leonard Slatkin, BMG RD 60355

L'omaggio pił prestigioso che Castelnuovo-Tedesco fece all'arte del duo Presti-Lagoya č certamente il Concerto per due chitarre; tematicamente molto meno avvincente rispetto ad altre opere del compositore, il Concerto si giova soprattutto di un carattere brillante, di uno svolgimento articolato degli sviluppi e di un'orchestrazione curatissima nel fornire al dialogo dei solisti un contrappunto prezioso.

Il primo movimento, "Un poco moderato e pomposo", vive soprattutto del contrasto fra la maestositą del primo tema e la giocosa leggerezza del secondo. L'Andante che costituisce il secondo movimento č sicuramente il fulcro emotivo e formale attorno al quale ruota l'intero concerto; l'incantata dolcezza del tema principale e la delicatezza della strumentazione sono gli elementi pił rilevanti. Il finale del concerto č affidato ad un brillantissimo e spiritato "Rondņ messicano" cui spetta il compito di "trascinare" l'applauso del pubblico grazie allo sfrenato virtuosismo della scrittura solistica, virtuosismo che ha modo di emergere soprattutto nella lunga cadenza.