Ottone Rosai "Suonatori"

Musica da camera

Les guitares bien tempérées op. 199

© 1998-2005 Fabio Rizza

Les guitares bien tempérées
24 preludi e fughe
op. 199

  • Libro I
    - Preludio e fuga in sol minore
    - Preludio e fuga in re maggiore
    - Preludio e fuga in la minore
    - Preludio e fuga in mi maggiore
    - Preludio e fuga in si minore
    - Preludio e fuga in fa diesis maggiore
  • Libro II
    - Preludio e fuga in do diesis minore
    - Preludio e fuga in la bemolle maggiore
    - Preludio e fuga in mi bemolle minore
    - Preludio e fuga in si bemolle maggiore
    - Preludio e fuga in fa minore
    - Preludio e fuga in do maggiore
  • Libro III
    - Preludio e fuga in sol maggiore
    - Preludio e fuga in re minore
    - Preludio e fuga in la maggiore
    - Preludio e fuga in mi minore
    - Preludio e fuga in si maggiore
    - Preludio e fuga in fa diesis minore
  • Libro IV
    - Preludio e fuga in do diesis maggiore
    - Preludio e fuga in sol diesis minore
    - Preludio e fuga in mi bemolle maggiore
    - Preludio e fuga in si bemolle minore
    - Preludio e fuga in fa maggiore
    - Preludio e fuga in do minore

Data di composizione: 8 marzo-3 giugno 1962
Dedica: Ida Presti e Alexandre Lagoya
Editore: Bruzzichelli, Firenze 1974 (rev.: Evangelos Assimakopoulos e Liza Zoi); Bèrben, Ancona 1996-9. (rev.: Mario Fragnito e Lucio Matarazzo)
Organico: due chitarre
Bibliografia:
- LUCIO MATARAZZO, recensione del disco DUO BATENDO, The Well-tempered Guitars. 24 Preludes & Fugues op. 199, Etcetera ETC 2009, il Fronimo n. 60, luglio 1987, pp. 50-51.
Discografia:

- ALBERTO BOCCHINO e ANTONELLO GHIDONI, Les Guitares bien Tempérées, vol. I, Lira L.R.L.P. 002; vol. II, Lira-Cisner L.C. 0026
- DUO BATENDO (TON HUIJSMAN e SJAAK VAN VUGT), The Well-tempered Guitars. 24 Preludes & Fugues op. 199, Etcetera ETC 2009; ora in Well-Tempered Guitars. A Selection, Etcetera KTC 1057 [Prima registrazione mondiale]
- DUO TEDESCO (BARBARA e EUGÈNE HÖLZER), Ein Bass und zwei Gitarren - Musik & Poesie, con poesie di Khalil Gibran recitate da Elmar Gunsch, Thorofon 2080 (Preludi e fughe in mi maggiore, in sol maggiore e in do minore)
- DUO TEDESCO (BARBARA e EUGÈNE HÖLZER), Preludi e fughe, Koch Schwann 3 1224 (Preludi e fughe in mi maggiore, in sol maggiore e in do minore)
- MARIO FRAGNITO e LUCIO MATARAZZO, Castelnuovo-Tedesco, Jolivet, Rosetta, Lira L.R.L.P. 003; ora Ducale DUC 003 (Preludi e fughe in mi minore e in sol maggiore)
- ROBIN HILL e PETER WILTSCHINSKY, Les deux amis, Teldec 8.44141-244181-2 (Preludio in do minore)
- ROBIN HILL e PETER WILTSCHINSKY, Virtuoso Music for Two Guitars, Hyperion 66113 (Preludio e fuga in mi maggiore)
- CLAUDIO PIASTRA, Les guitares bien tempérées, Fonit Cetra NFCD 2022, ora Warner Fonit 0927 43353-2
- IDA PRESTI e ALEXANDRE LAGOYA, Duo Extraordinaire, Philips 446 213-2
- DAVID RUSSELL e RAPHAELLA SMITS (con Jos van Immersel pf.), M. Castelnuovo-Tedesco, Academix AX 850218

Il monumentale ciclo di ventiquattro preludi e fughe intitolato Les guitares bien tempérées costituisce un singolare tour de force unico nella letteratura per due chitarre. A parte il titolo, nulla nella raccolta fa riferimento all'arte di Bach, a cominciare dalla successione delle tonalità, disposte secondo l'ordine delle quinte e alternando tonalità maggiori e minori.

La straordinaria abilità nel contrappunto sviluppata sotto la ferrea guida di Pizzetti, consente a Castelnuovo-Tedesco di non scivolare nell'accademismo più rigido anche nelle forme più "squadrate" come la fuga, dando anzi spesso la sensazione di prendersene beffe sfruttando ironicamente i temi più eterogenei:

[...] quest'opera testimonia non solo tutta l'abilità tecnica di Castelnuovo-Tedesco nel comporre, ma anche la sua straordinaria versatilità musicale. Abilità tecnica, nell'essere capace di servirsi di due forme completamente differenti per ottenere un medesimo risultato di fondo: l'estrema libertà dei preludi, in cui spesso vengono svolte anche due idee musicali, o la forma castigata delle fughe, tutte di struttura abbastanza scolastica, servono infatti a Castelnuovo-Tedesco come pretesto per esprimere il suo amore per la melodia e per la cantabilità anche se permeate dall'ironia della trattazione e dello sviluppo dei temi.

Versatilità musicale, come capacità di muoversi in diversi ambiti con un linguaggio armonico-strutturale pressoché immutato. Ecco allora che a diventare melodia pura e semplice non sono solo i temi delle canzoni popolari americane, i temi (o ritmi) di rumba, di danze friulane, ma anche quelli presi a prestito dalla musica colta (più che temi, in questo caso si tratta di frammenti tematici), come nel caso della beethoveniana op. 111. Persino un'apparentemente banale parte di accompagnamento (mano sinistra) di uno studio di Chopin, leggermente fiorita, diventa un tema di un preludio (do diesis min.). Sembra quasi che Castelnuovo-Tedesco voglia farci vedere che la melodia ha ancora molte cose da dire, in barba all'attualità storica che la vedeva, allora, sepolta dai dogmatismi del dodecafonismo viennese e poi dal post-serialismo delle avanguardie.(1)

L'opera, però, nel suo complesso, non appare perfettamente riuscita perché quei problemi di rigida distribuzione delle parti tra le due chitarre di cui si è già parlato a proposito della Sonatina canonica, diventano qui ancora più evidenti; se la prima chitarra è quasi sempre impegnata nelle zone più alte della tastiera, la seconda è ossessivamente relegata sulle corde basse. In sede di esecuzione è quindi necessaria un'accorta revisione del testo che risolva questi difetti.

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(1) LUCIO MATARAZZO, recensione del disco del DUO BATENDO, The Well-tempered Guitars. 24 Preludes & Fugues op. 199, Etcetera ETC 2009, il Fronimo n. 60, luglio 1987, pp. 50-51.